Ariel Impresa Sociale

L’agronomo Bio Logico Ariel

Perché fare agricoltura biologica

 

            Ogni giorno diventa sempre più difficile fidarsi della qualità degli alimenti, infatti se da una parte ci troviamo di fronte a grossi scandali quali mucca pazza, vino al metanolo, lasagne con ragù di carne di cavallo, dall’altra, anche in assenza di fatti eclatanti, ci troviamo a dubitare della qualità e a richiedere delle garanzie sul rispetto di regole che vietano esplicitamente l’utilizzo di sostanze dannose alla salute, ma che vengono spesso aggirate o rispettate solo in parte.

      Alla richiesta di salubrità del prodotto unita alla qualità alimentare il settore agricolo può e deve rispondere con una interruzione di queste dinamiche perverse che producono altissimi costi sociali di gestione delle emergenze alimentari e una sempre maggiore diffidenza da parte del consumatore.

      Una risposta a tale situazione può essere fornita dalla presenza di aziende biologiche diffuse sul territorio, legate in rete tra di loro e con gruppi di consumatori per abbattere drasticamente le spese di trasporto e di produzione e garantire qualità e freschezza del prodotto .

      Una delle accuse più frequenti mosse al “sistema del biologico” è quella degli eccessivi costi dei prodotti, in parte giustificata dai maggiori costi di produzione, ma in parte causata dai numerosi passaggi che avvengono tra la produzione e la commercializzazione.

       E’ vero che va considerata una leggera maggiorazione del costo del prodotto dovuta alle maggiori spese necessarie al suo ottenimento, anche se tale aumento è generalmente contenuto, ma è anche vero che la gran parte della maggiorazione è dovuta all’intervento di distributori ed intermediari vari.

       Rivolgendosi direttamente al produttore, presente sul territorio, si scavalcano tali figure e si garantisce un prodotto di qualità alla portata di una maggiore quantità di persone.

      Altra accusa mossa al biologico è quella della scarsità di controlli e della poca attendibilità delle garanzie esposte.

     Niente di più falso! Innanzitutto le aziende biologiche sono controllate ogni anno così come i prodotti, e la certificazione rilasciata è a cura di organismi di controllo autorizzati dal ministero e che hanno ottenuto l’accreditamento da parte dell’Unione Europea, certamente un iter più severo e più controllabile di qualsiasi altro prodotto o azienda convenzionale (che produce facendo ricorso a prodotti chimici).

     Va inoltre ribadito che l’agricoltura biologica è l’unico metodo di produzione agricola definito, dal punto di vista legislativo, da un regolamento dell’Unione Europea.

        Con il termine “agricoltura biologica” si indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).

            Coltivare secondo il metodo di produzione biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Il metodo di produzione biologico mira:

  • Alla tutela delle risorse naturali, alla conservazione dell’ambiente e delle aree rurali;

  • Al rispetto del benessere animale garantendo, altresì, nell’allevamento, un’alimentazione con mangimi biologici ed il prevalente ricorso alla medicina omeopatica veterinaria;

  • All’ottenimento di alimenti sicuri e di qualità grazie al rigore dei processi di produzione, controllati e certificati da organismi terzi;

  • Alla scelta di fertilizzanti ed antiparassitari non ottenuti da sintesi chimica e di origine naturale;

  • Al rifiuto di impiego di organismi geneticamente modificati (OGM).

                                                                             L’Agronomo Bio Logico Fabrizio Colasurdo

                                                                                                                  colapuri@virgilio.it

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8 Comments to "L’agronomo Bio Logico Ariel"

  1. Enrica Bizzarri scrive:

    Tutto molto interessante e ampiamente condivisibile. Se posso azzardare un consiglio, far circolare queste informazioni anche al di fuori del sito provando anche sulla stampa locale per esempio. Noi che frequentiamo l’orto e il suo sito ne siamo già convinti da un pezzo, immagino.
    Comunque complimenti e auguri!
    Enrica

    • admin scrive:

      Grazie Enrica, la stampa locale nel tempo ha pubblicato qualche nostra iniziativa, ma spesso è ingessata in un tipo di informazione che non incontra più l’interesse delle persone, con la nostra pagina facebook 1200 amici e con il nostro blog riusciamo a comunicare con un’efficacia maggiore, e soprattutto a spiegare con una diversa profondità le nostre idee.
      In questo contesto sarà molto utile se i nostri amici ci aiuteranno a condividere quanto da noi proposto.
      A presto fabrizio

  2. stefano scrive:

    È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

  3. admin scrive:

    grazie per il riconoscimento, condividendo l’articolo potete contribuire a diffondere queste informazioni

  4. Avete un gran bel blog qui! Sareste disponibili per uno scambio di post? parlo di guest blogging… ho un blog che tratta di argomenti simili, vi ho inviato una mail per scambiarci i dati. Grazie ancora!

  5. serena scrive:

    Beh, che dire, ho appena lasciato un commento sul mio Blog con link a questo post… anche per ringranziare pubblicamente i visitatori del blog… grazie ragazzi!

  6. lucia scrive:

    Avete davvero un blog ben fatto! Sareste disponibili per uno scambio di post? intendo guest blogging… ho un blog che tratta di argomenti simili, vi ho inviato una mail per scambiarci i dati. Grazie ancora!

  7. Ho semplicemente aggiunto il tuo feed all’RSS Reader… continuo a seguirvi, Grazie!

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