Ariel Impresa Sociale

L’agronomo Bio Logico Ariel – IL FAGIOLO

orto ariel                               

L’Agronomo Bio Logico   Fabrizio Colasurdo      colapuri@virgilio.it

 

 Per gli ordini Manuel 3351297879

 

FAGIOLO

 

     I Greci e i Romani già conoscevano e coltivavano il fagiolo, sebbene fosse quello che chiamiamo “fagiolo dall’occhio”, originario dell’Africa e dell’Asia, mentre il fagiolo che consumiamo (Phaseolus vulgaris) è originario del Messico e del Guatemala e fu introdotto in Europa dopo la conquista dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

La pianta può essere nana o rampicante, ma tale classificazione ha solo valore commerciale; come tutte le leguminose, possiede nelle sue radici dei piccoli rigonfiamenti dove hanno sede dei microrganismi fissatori dell’azoto atmosferico, che vivono in simbiosi con la pianta: il vantaggio per i terreni è enorme, in quanto la coltura che segue potrà godere di un apporto di azoto non indifferente.

 

 

In commercio si possono trovare:

  • Fagioli bianchi grandi. Sono considerati i più pregiati: i bianchi di Spagna hanno le dimensioni maggiori;

  • Fagioli bianchi piccoli. Possiedono buccia tenera, caratteristici di questo gruppo i Cannellini dalla forma quasi cilindrica ed i Fagioli dall’Occhio, così chiamati per la macchia nera presente nel punto di attacco del seme al baccello;

  • Fagioli borlotti. Sono caratterizzati dal colore rossiccio dei semi;

  • Fagiolini mangiatutto

 

 

Analizziamo la composizione

fagiolini mangiatutto

fagiolini mangiatutto

Grassi 0,6 gr

Vitamina C/100gr 10 mg

Kcal/100gr 104

Carboidrati/100gr 19,4 gr

Proteine 6,4 gr

Potassio 650 mg

Calcio 44 mg

Fibra/100gr 10,6 gr

Niacina 1 mg

Fosforo 180 mg

 Considerazioni

  • Dato il suo elevato contenuto di proteine può essere considerato come una valida alternativa alla carne, soprattutto per variare il menu quotidiano, generalmente appiattito sul consumo di proteine animali.

  • Abbinato con i cereali costituisce un alimento completo per quanto riguarda carboidrati e proteine, mantenendo un ridotto contenuto di grassi ed un buon livello di fibra e Sali minerali, tra i quali spiccano Calcio, Ferro e Fosforo.

  • In genere devono essere ben masticati; perché possono provocare difficoltà di digestione.

  • Dopo aver consumato un piatto di fagioli è normale provare un senso di sazietà a cui però non si accompagna un grande apporto di grassi…..il fagiolo nutre e non ingrassa.

 Valore biologico

 Il fagiolo, così come tutti i legumi, fornisce all’organismo proteine di qualità con piccoli quantitativi di grassi, infatti 100 grammi di fagioli secchi danno 24 grammi di proteine e solamente 2 grammi e mezzo di grassi (si pensi che lo stesso quantitativo di carne apporta meno proteine e ben 15 grammi di grassi !)

Altra importante sostanza presente nel fagiolo è la lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi evitandone l’accumulo nel sangue e riducendo il valore del colesterolo, svolgendo quindi una benefica azione sulla circolazione sanguigna

Oltre ad essere ricco di proteine, amido e Sali minerali, il fagiolo è ipoglicemizzante, può quindi essere usato come succedaneo dell’insulina in casi non gravi di diabete.

 Possiede, inoltre, proprietà depurative, emollienti e diuretiche ed è indicato come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche. E’ invece altamente sconsigliato per chi soffre di gotta, uricemia, colite e gastrite.

 In cosmesi si utilizza la purea, insieme al succo di pesca, per preparare maschere nutrienti per la pelle

IMGP2023

 mentre contro gli eczemi cutanei sono indicate applicazioni esterne di decotto o di farina di fagiolo.

 Come scegliere i fagioli

 A seconda del tipo di fagiolo richiesto e del suo impiego alimentare i criteri di scelta si differenziano:

nel caso di fagiolini è consigliabile ricadere sui legumi più giovani poiché, col procedere della maturazione, compaiono quei fastidiosi filamenti;

per i fagioli da sgranare si faccia attenzione che non siano presenti macchie di muffa, sintomo di cattiva e prolungata conservazione.

 Come conservarli

Prima di cucinarli i fagioli vanno messi a bagno per una notte in abbondante acqua preferibilmente tiepida, almeno all’inizio, per facilitare l’ammorbidimento delle bucce. Questo piccolo accorgimento sostituisce l’uso, ormai desueto, di aggiungere una punta di bicarbonato all’acqua, in quanto altera leggermente i sapori; devono rimanere a bagno dalle 12 alle 24 ore, in base al mese di raccolta, ovvero più sono vecchi e più devono restare in ammollo. Si cuociono poi per due o tre ore a fuoco basso in una pentola di coccio aggiungendovi erbe aromatiche digestive (salvia, finocchio, timo, rosmarino, aglio e prezzemolo) che agiscono contro la fermentazione intestinale.

Non possono essere mangiati crudi perché alcune loro varietà sono tossiche.

La tisana di baccelli di fagiolo viene utilizzata per ridurre il livello di colesterolo nel sangue, ridurre la pressione arteriosa ed ha un’azione antidiabetica. I fagioli freschi si possono conservare in frigorifero per 4-5 giorni, controllando che non si formino macchie di muffa sui baccelli. E’ infine consigliabile sgranarli soltanto al momento dell’utilizzo, per evitare che, a contatto con l’aria, la buccia dei semi si indurisca, impedendo una cottura uniforme.

siepi vivaio ariel

 

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