Ariel Impresa Sociale

Bilancio Sociale Ariel 2012

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      La Cooperativa Sociale Ariel , per la prima volta dalla sua nascita, ha deciso di ripercorrere e sintetizzare in questo breve bilancio sociale la propria storia, con l’attenzione focalizzata alla rendicontazione della sua attività, dove per sociale si intende l’attività di inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate, attraverso e nel mondo del lavoro.

    L’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati è il nocciolo intorno al quale l’Ariel è nata nel 1995 ed è cresciuta negli anni: offrire tutta una gamma di attività volte ad aiutare queste persone ad acquisire abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro, rispetto al quale essi partono in condizione di svantaggio o di esclusione.grafico svantaggio

      La prima attività proposta, e che sarebbe poi rimasta negli anni la prevalente, è stata quella del giardinaggio; poi nel 1999 sono stati inaugurati i settori delle pulizie e delle tinteggiature, e infine nel 2001 quello del florovivaismo, arricchitosi nel 2007 con l’orticoltura biologica.

     A partire dal febbraio 2011 gestiamo il polo sportivo del comune di Foligno, mentre dal maggio del 2012 abbiamo preso in gestione il Canile comunale “Kelly” di via Caracciolo.

    Ad oggi la nostra cooperativa può contare su 16 soci, dei quali 10 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e 2 volontari; ospita inoltre, all’interno delle proprie attività, 4 persone in borsa terapeutica e borsa lavoro.

compagine lavorativa ariel

     I nostri sforzi in questi primi 15 anni sono stati rivolti ad offrire l’opportunità di recuperare stimoli, energie, socialità e voglia di rimettersi in gioco, proponendo inizialmente dei percorsi per migliorare l’autonomia e le capacità relazionali delle persone, attraverso le attività di orticoltura biologica e florovivaismo.

          Tutti quei soggetti che sono riusciti a raggiungere un giusto livello di produttività compatibile con le normali regole del mercato, hanno trovato occupazione stabile e retribuita nelle nostre attività di giardinaggio, pulizie, tinteggiature e facchinaggio.

PERSONE

     Ad oggi la nostra compagine lavorativa è così composta: contiamo 14 persone impiegate, di cui 5 persone svantaggiate e 5 persone non svantaggiate con contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato e n. 4 lavoratori dipendenti.

     Per ogni persona viene elaborato un progetto d’inserimento personalizzato, che tiene conto delle singole capacità e attitudini: ogni tipo di svantaggio segue un proprio andamento;

le persone in stato di detenzione hanno maggiori capacità di entrare nei ritmi serrati del lavoro in senso stretto, poiché non presentano difficoltà sensoriali o motorie.

       Maggiore difficoltà si incontra in un inserimento al lavoro dei soggetti con problemi psichiatrici, poiché il passaggio diretto dalla fase assistenziale al lavoro, nella maggior parte dei casi, provoca un insuccesso, che spesso determina il rifiuto per una nuova esperienza lavorativa.  Per questo motivo, forti nelle esperienze pregresse, ad oggi riteniamo opportuno focalizzare gli sforzi sul percorso di riabilitazione sociale, all’interno dell’orto-vivaio, dove queste persone possono riacquistare le loro capacità sociali, e sperimentare le proprie attitudini,  al di fuori degli incalzanti ritmi di un’attività lavorativa in senso stretto.

ATTIVITA’

        Le diverse necessità d’inserimento hanno comportato il delinearsi di due settori distinti: uno produttivo ed l’altro riabilitativo. Il settore “produttivo”, si occupa di verde ornamentale, ed è strutturato come una normale azienda del settore, con un’esperienza ormai decennale garantita dalla professionalità dei tecnici e degli operatori.

     Il settore “riabilitativo” è, invece l’aspetto sociale, che offre un servizio destinato allo svantaggio psichiatrico, con la finalità di stimolare l’utenza a raggiungere più alti livelli di organizzazione e di autonomia, attraverso l’esperienza lavorativa, ovviamente adeguata, nel giardinaggio, vivaismo, orticoltura, raccolta e lavorazione sementi, secondo un modello che prevede la personalizzazione del percorso riabilitativo.

     Al buon esito di questa esperienza concorrono tutti i soci e i lavoratori che, con professionalità ed umanità, forniscono quotidianamente un contributo “straordinario” nell’intento, non banale, di perseguire risultati sia produttivi sia sociali di alto profilo.

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